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Ginnastica per la mente: la vera essenza del movimento

Ginnastica per la mente: la vera essenza del movimento

La vera essenza del movimento

È proprio quando la nostra libertà di muoverci è limitata che possiamo cogliere la vera essenza del movimento stesso. Sono questi gli istanti in cui potrebbe essere utile fermarsi un attimo e domandarsi: “Adesso che non posso muovermi liberamente, di cosa sento la mancanza?” ovvero “Qual è il vero valore del movimento per me?”.

Quando non possono dare libero sfogo alla propria naturale esigenza di muoversi nello spazio, la maggior parte delle persone racconta di soffrire più nella mente che nel corpo. È incomprensibile in una logica meccanicistica, in cui il corpo e la mente sono separati.

In questa prospettiva, infatti, quello che fa soffrire davvero non sarebbe tanto il fatto che il fisico si indolenzisce, ma che la mente si ferma e si congestiona. Come una spugna piena di liquidi, se nessuno può spremerla, diventa putrida.

Corpo fermo diventa mente ferma

Quando il corpo è fermo, è facile che i pensieri si affollino, le emozioni salgano ed è sempre più difficile sbrogliare i primi e gestire le seconde.

  • Il veleno della rabbia intossica i muscoli e non c’è alcun modo di spremerlo via.
  • I pensieri si affollano nel cervello e sembra impossibile farli circolare.
  • Le molecole dell’angoscia si accumulano nel petto, rendendo il respiro pesante.
  • Gli spettri della paura si impadroniscono dello stomaco e dei visceri e determinano una costante alternanza di fame e inappetenza.
  • E, quel che è peggio, i circuiti in cui di solito scorrono le frizzanti molecole della gioia sembrano come strade deserte.

Dinamizzare la mente è la vera essenza del movimento

Che non sia la dinamizzazione della mente la vera essenza del movimento?

Da quello che le persone più insofferenti alla mancanza di movimento fisico libero raccontano, sembra proprio che il movimento del fisico non sia altro che il modo più semplice e naturale di mantenere la mente in equilibrio. La vera essenza del movimento dunque sarebbe muovere il corpo per muovere la mente.

E in effetti è proprio così. Quando il corpo si muove, la mente deve per forza muoversi.

Se sollevate un braccio, per forza attivate una serie di aree cerebrali. Portate in quelle zone sangue, neurotrasmettitori. Ioni e cationi entrano ed escono dalle cellule. È inevitabile. E dal momento che il cervello con cui coordinate il vostro movimento è lo stesso con cui coordinate il vostro pensiero, il gioco è fatto. Muovendo il corpo, muovete per forza anche la mente e con essa i vostri pensieri.

Ci sono eccezioni alla regola, ma non sono un buon motivo per sedersi

Un corpo fermo, ospita spesso una mente che tende a fermarsi. È un fatto, anche se non si tratta di una regola certa. È possibile tenere la mente in grande movimento, anche quando il corpo è fermo. Un esempio fulgido ci viene dal grande astrofisico Stephen W. Hawking. Ricordo ancora quando a 17 anni leggevo il suo libro Dal big bang ai buchi neri. Lui mi portava in giro per lo spazio interstellare, pur essendo fermo su una sedia a rotelle. Tuttavia, per molti di noi il movimento del corpo è possibile e non vedo perché mai dovremmo fare a meno di sfruttarlo per muovere la mente.

La mente ferma che si concentra su un pensiero finisce per annodarsi, arrovellarsi. Il movimento della mente è pace, mentre la sua staticità, piano piano, diventa guerra. E quel che è peggio è che quando la mente ristagna, tende a far ristagnare anche il corpo. È così che si genera un circuito vizioso da cui talvolta sembra impossibile uscire.

Questo va a confermare quello che diversi studiosi hanno dimostrato ossia che il vero beneficio che possiamo trarre dal movimento fisico non sta tanto nel fatto che bruciamo calorie e ingrossiamo i muscoli. La vera essenza del movimento fisico è che genera il movimento della mente. Quando il corpo è in movimento, la mente è in movimento e quando la mente è in movimento, si occupa lei stessa di mantenere il fisico in equilibrio. Interessante, perché, a questo punto, la vera essenza del movimento non è più tenere il corpo in equilibrio bruciando grassi o ingrossando i muscoli, ma muovere la mente. Sarà poi la mente dinamizzata a tenere il corpo in forma.

Quali sono i movimenti che muovono meglio la mente

I movimenti più preziosi diventano quindi quelli che muovono meglio la mente.

Sono due le caratteristiche che rendono un movimento, un’attività fisica, più capace di muovere la mente.

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1. Far palpitare il cuore

Il primo è un’attività che fa battere il cuore velocemente: è un po’ come una spugna che strizza e rilascia nel sangue sostante che fanno muovere la mente.

2. Fare cose difficili

Il secondo elemento che fa di un’attività fisica un’attività ad alta capacità di muovere la mente è il fatto che deve essere un’attività difficile, che non abbiamo mai fatto, che ci mette alla prova.

Ad esempio eseguire un origami nuovo, che non abbiamo mai fatto prima. Per cui dobbiamo stare molto attenti nel curare ed eseguire i nostri singoli movimenti. Oppure eseguire una seguenza di zumba, hip hop, tai chi. Più è difficile, più muscoli coinvolge, più è difficile per la mente stare ferma, concentrata su quel pensiero.

La mente deve cominciare a muoversi, ed è solo quando si muove che riesce a cogliere nuovi punti di vista sulla realtà. Tanti più sono i punti di vista sulla realtà tanto più la mente trova pace. Tanto più c’è un unico punto di vista sulla realtà, tanto più la mente si agita.

Il compito per casa

In questi giorni in cui non possiamo permetterci movimenti ripetitivi che facilmente aumentano il battito cardiaco, dobbiamo trovare un altro modo, in casa, con spazi limitati per mettere in movimento la mente. Quello che conta, infatti, è mantenere in movimento il corpo per mantenere in equilibrio la mente.

La mente è la marionetta e il corpo i filamenti a cui essa è vincolata.
Se muovete il corpo, avrete mosso la mente.

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