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“Le bambinacce”: un libro che mi ha permesso di ridere a crepapelle e di ritrovarmi

“Le bambinacce”: un libro che mi ha permesso di ridere a crepapelle e di ritrovarmi

Irene Rosolen
Le bambinacce
TITOLO:Le bambinacce
AUTORE:Veronica Raimo e Marco Rosari
CASA EDITRICE:Feltrinelli
ANNO:2019
PERCHÉ:Per il titolo e il disegno in copertina
PAROLA:Marachella
CANZONE:Anna di Madame

-Non badare a quell’uomo!
Non deragliare la regola!-
E quella subito limona
devastata dalla fregola.
-Non fare la sciocca!
Sarai una bambinaccia!-
E lei subito bisboccia con la peggior feccia.
I genitori disperati
Temevano già il crimine,
quella oltrepassava
ogni umano limite.
Ormai senza più paure
si arresero al tabù,
le dissero: -Fai pure
quello che vuoi tu-.
Fu allora che la bimba
scandalosamente
scoprì che non aveva
più voglia di far niente.

Natale è appena passato e dicembre ha ormai pochi giorni di vita. Ancora un po’ di pazienza e potremo salutare quest’anno straordinario. Sì, è proprio stato un anno ĕxtraordinarĭus, fuori dall’ordinario. E mi auguro davvero che possa rimanere tale e che non si tramuti, invece, in qualcosa di simile alle ore di lavoro straordinario che, in alcune aziende, vengono richieste ogni giorno, di ogni settimana, di ogni mese, di ogni anno. Ad essere sincera provo anche un po’ di tenerezza per questo 2020: verrà ricordato come l’anno maledetto o comunque verrà per sempre associato a qualcosa di negativo dalla maggioranza di noi. Povero 2020, che colpa ne ha?

In realtà sono successe, e stanno succedendo, anche cose belle quest’anno; piccole, ma pur sempre belle. Ad esempio? Ad esempio, io ti risparmio la lista dei libri del 2020. Ti sembra poco evitare di ingrossare ulteriormente tutto il marasma di questo periodo? In cambio ti regalo un po’ di divertimento, di irriverenza e di freschezza. Ti regalo Le bambinacce, una raccolta di cinquantacinque brevi racconti in versi, che ricordano molto le filastrocche, scritti da Veronica Raimo e Marco Rosari.

Ognuno dei cinquantacinque componimenti ha come protagonista una bambina che fa qualcosa o è qualcosa: c’è la bambina che odiava i tabù, quella che si faceva i tagli, quella che stava sempre nuda, quella supersensibile, quella che era un bambino, quella che voleva solo godere e tante altre. Ogni bambina ha la propria personalità, i propri desideri, le proprie preferenze. La scrittura ritmata conferisce alla lettura leggerezza e velocità, ma i temi che vengono toccati non sono sempre altrettanto leggeri. Infatti ci sono bambine che parlano del piacere, della curiosità dell’amore, ma ce ne sono altre che parlano dell’autolesionismo, dell’omosessualità, di metafisica. Si passa dalle risate sonore al pianto silenzioso, dalla spensieratezza alla rabbia, dalle battute sciocche alle riflessioni profonde, da una visione a colori a una in bianco e nero. E tutto questo succede in pochi minuti, come quando si sale sulle montagne russe, come quando si ha la fortuna di conoscere, nel profondo, una vera bambinaccia. Infine i testi sono intervallati dai disegni di Mariachiara Di Giorgio, creando una piacevole combinazione tra comunicazione verbale e non verbale.

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Secondo me, è un regalo perfetto per la tua amica del cuore, quella con cui hai condiviso ogni pensiero, anche il più impuro, per dirle “Eccoci, qui dentro ci siamo io e te”. Ma è un regalo perfetto anche per te, da tenere sul comodino, perché diventa il buffetto di cui hai bisogno alla fine di una di quelle giornate che vorresti solo cancellare, come molte persone vorrebbero fare con questo 2020.

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