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“Tempi eccitanti”: il romanzo d’esordio di Naoise Dolan, una delle voci più interessanti dell’attuale panorama irlandese

“Tempi eccitanti”: il romanzo d’esordio di Naoise Dolan, una delle voci più interessanti dell’attuale panorama irlandese

Irene Rosolen
Tempi eccitanti di Naoise Dolan
TITOLO:Tempi eccitanti
AUTORE:Naoise Dolan
CASA EDITRICE:Blu Atlantide
ANNO:2020
PERCHÉ:perché consigliato da un libraio
PAROLA:etichetta
CANZONECosa faremo da grandi? di Lucio Corsi

Si poteva scegliere di vivere senza uomini, e intravedevo moltissima eleganza in quell’approccio, ma c’erano talmente tante persone che non la pensavano così da convincermi che forse era meglio averne uno. Dovevi fingere di essere triste se eri stata single per troppo tempo. Io detestavo farlo perché c’erano altre cose a rendermi davvero triste.

È un libro che funziona, Tempi eccitanti” . E funziona perché non cerca di essere quello che non è, non cerca di stupire a tutti i costi, non cerca il personaggio a effetto, la trama a effetto, la scrittura a effetto. Semplicemente è se stesso.

La trama è forse tra le più utilizzate e le più scontate di sempre, nelle varie forme di narrazione. Sintetizzando fino all’osso, si tratta di: lui, lei e l’altra. Questo schema ha però una variante: l’altra non è l’altra di lui, ma l’altra di lei. Quindi nel libro si racconta anche di una relazione omosessuale. Quello che mi è piaciuto è che l’incontro e la frequentazione tra le due ragazze vengono introdotti e sviluppati con assoluta nonchalance. Quello che voglio dire è che non viene data importanza ed enfasi al fatto che si tratta di una relazione amorosa tra due persone dello stesso sesso, ma semplicemente al fatto che si tratta di una relazione tra due persone. Ti dimentichi proprio che si tratta di una relazione omosessuale ed è quello che, secondo me, dovrebbe succedere sempre.

La protagonista del romanzo è Ava, una ragazza irlandese che, poco più che ventenne, decide di trasferirsi a Hong Kong, pur non avendo un piano preciso. Qui inizia a insegnare inglese in una scuola per bambini ricchi. Il lui di Ava è Julian, un giovane e ricco banchiere inglese che vive in un lussuoso appartamento dove Ava si trasferisce per reciproca comodità e per fare sesso. La lei di Ava è Edith, una ragazza del luogo, con una carriera avviata. Ad Ava non piace il suo lavoro, non lega con i colleghi, non si integra nella nuova città. Non ha ambizioni personali, mente a Julian e mente a Edith, non ha progetti, non ha obiettivi professionali, non ha interessi particolari. Potrebbe sembrare una persona insignificante, un’inetta. Invece Ava ti piace. Ti piace perché alterna momenti di spiccato cinismo a momenti di estrema fragilità, alterna risposte taglienti a mutismi prolungati dovuti all’incapacità di esprimere anche il più semplice sentimento, alterna osservazioni scollegate dalla realtà a riflessioni brillanti e cerebrali. E ti piace soprattutto perché riesce a dire quello che tu vorresti dire, ma non lo dici perché ti vergogni anche solo di averlo pensato.

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La scrittura di Naoise Dolan è stilisticamente perfetta per raccontare e descrivere tutto ciò che non è la parte esterna di ognuno di noi, né la parte più profonda e pulsante, ma la parte che sta tra le prime due. È la parte più consistente di noi, quella che spesso diamo per scontata, che ignoriamo, che ci dà del filo da torcere e con la quale dobbiamo convivere tutti i giorni, nelle piccole e nelle grandi cose. È una scrittura che non è la crosta, né il nucleo, ma il mantello di ogni pianeta, qual è l’uomo.

Quando ho terminato il libro, ho scoperto che l’autrice, Naoise Dolan, è irlandese e che ha vissuto a Hong Kong, in Italia, a Singapore e in Inghilterra. Poi ho scoperto che Claudia Durastanti, la traduttrice, è nata a Brooklyn, è cresciuta tra Brooklyn e la Basilicata, ha studiato a Roma e ora vive a Londra. Ava, Naoise e Claudia sono accumunate da uno stesso orizzonte: sono state, o sono ancora, alla ricerca del loro posto nel mondo. Forse è solo una coincidenza, forse non lo è. Sta di fatto che questo è un altro motivo per cui Tempi eccitanti funziona, ne sono certa.

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