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“Se hai problemi stai a casa”: tre persone anziane insultano bambine disabili

“Se hai problemi stai a casa”: tre persone anziane insultano bambine disabili

bambine che mangiano

Mi scrivono:

”Caro Iacopo… Un misto tra imbarazzo e rabbia quando qualcuno chiama ‘scostumate’ due bimbe, solo perché in un autogrill davano fastidio a tre persone anziane che pranzavano. Le mie piccole gemelline, affette da sindrome genetica rara, avevano bisogno di fermarsi e pranzare prima di ripartire verso il Bambino Gesù di Roma.

Una delle mie piccole era molto agitata e non riuscivo a contenerla, nel nostro solito imbarazzo e difficoltà io e mia moglie cercavamo di tamponare il suo impeto, attorno a noi c’erano persone che avevano intuito la situazione, ma un po’ più in là tre persone di una certa età hanno iniziato a urlare epiteti di sdegno verso di noi.
Io ho risposto per le rime spiegando la situazione ma loro continuavano a dirmi che avrei dovuto insegnare l’educazione, mi avvicino a loro e rispondo con molta calma: ‘Lei è molto fortunato ad aver avuto la possibilità di poter educare al meglio i suoi figli, questo purtroppo non è un privilegio di tutti, mi dispiace solo che un uomo con la maturità di mio padre non abbia la sensibilità di capirlo’.

La risposta è stata agghiacciante e disarmante: ‘Se hai di questi problemi non vieni in posti come questi’. Una risposta che ha fatto crollare i miei nervi e soprattutto ha tolto energia alla mia voce. Dinnanzi a tanta cattiveria ed ignoranza devi abbassare l’ascia di guerra e alzare bandiera bianca; già, perché davanti a tanta ignoranza non c’è rimedio ma solo tanta pena. Il mio obiettivo l’ho portato a termine però ho alzato l’attenzione di tutti i presenti che hanno invitato me a calmarmi, e a far fare una figuraccia a questi individui.

Noi siamo andati via col cuore pieno di tristezza ma con la consapevolezza che fatti del genere ci capiteranno ancora: noi faremo altri anticorpi contro l’ignoranza perché dobbiamo andare avanti, ma invito tutti a riflettere e seminare con i più cari il senso di tolleranza verso il prossimo e non giudicare subito senza prima capire davvero un problema effettivo! Il nostro viaggio continua, e appena possiamo ci fermeremo di nuovo allo stesso autogrill… perché siamo speranzosi che qualcosa sarà cambiato!”

Caro amico, purtroppo non sempre l’età anagrafica corrisponde alla maturità della persona in questione, anzi. Spesso l’ignoranza di una passata generazione si riflette – anche in modo involontario – nei suoi atteggiamenti, a partire da quelli verso tutto ciò che appare diverso e distante da loro, “nuovo”.

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Certo, la civiltà e l’educazione dovrebbero prevalere sempre e comunque, ma come hai detto tu stesso episodi simili capitano e capiteranno ancora, purtroppo. Ciò che dobbiamo fare è dunque imparare a non generalizzare, tantomeno farsi demoralizzare da queste bastonate.

Per ogni persona indisposta a comprenderci, ci sarà sempre chi non solo prenderà le nostre difese, ma sarà anche disposto a camminare al nostro fianco per combattere le stesse, giuste, battaglie.

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