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“Ma come si fa a votare Trump?” Francesco Costa lo spiega attraverso il suo libro: Questa è l’America

“Ma come si fa a votare Trump?” Francesco Costa lo spiega attraverso il suo libro: Questa è l’America

Irene Rosolen
Questa è l'America
TITOLO:Questa è l’America
AUTORE:Francesco Costa
CASA EDITRICE:Mondadori
ANNO:2020
PERCHÉ:Perché me lo ha regalato mio marito, che conosce il mio amore per il progetto giornalistico “Da costa a Costa”.
PAROLA:Rosso
CANZONE:This is America di Childish Gambino

Oggi a San Francisco un posto letto – non una casa, non una stanza: un posto letto – può costare fino a 2500 dollari al mese, se è in buona posizione; altrimenti bisogna pagarne almeno 1000 e rassegnarsi a vivere a un’ora di distanza o due dal posto in cui si lavora. Negli ultimi cinque anni, il prezzo degli affitti delle case è aumentato del 75 per cento; una famiglia di quattro persone che guadagna 100.000 dollari all’anno è considerata a basso reddito.

È l’otto di novembre duemilaventi e, dopo giorni concitati, gli Stati Uniti hanno il loro nuovo Presidente. Ci sono voluti una consistente dose di pazienza, numerosi tweet di ogni tipo, tanti voti per posta, infondate accuse di brogli, ma alla fine Joe Biden ha potuto tirare un sospiro di sollievo.
Francesco Costa aveva previsto molto di ciò che è successo in questi giorni negli Stati Uniti; li conosce bene. E li spiega ancora meglio.

Il saggio Questa è l’America non è una delle novità del mondo editoriale, infatti è stato pubblicato a inizio 2020, ma ritengo che la sua lettura continui ad essere non solo attuale, ma calzante in vista delle prossime settimane. La campagna elettorale più seguita al mondo è terminata, le elezioni si sono concluse, il nome del vincitore è praticamente certo e, di conseguenza, i principali quotidiani e le principali televisioni inizieranno pian piano a perdere interesse e dedicare meno spazio agli Stati Uniti, Donald Trump permettendo naturalmente. Questo periodo di calma diventa quindi ideale per prendere in mano Questa è l’America, iniziare a leggerlo e divorare ogni capitolo senza essere distratti da tutte (troppe) quelle notizie e informazioni che ci hanno sommersi fino ad oggi.

Naturalmente mi riferisco al libro di Francesco Costa, il quale racconta gli Stati Uniti attraverso otto capitoli, ognuno dedicato a un tema: il problema della tossicodipendenza; l’avversione verso l’autorità centrale di Washington; la trasformazione del Texas; il caso di Flint e dell’acqua avvelenata; la California e gli incendi; il possesso di armi; la radicalizzazione dei due partiti politici; l’immobilismo costituzionale. Ogni tema viene affrontato per mezzo di storie. Sono storie che spesso hai immaginato, storie che non avresti mai creduto possibili, storie di gente comune, storie di personaggi famosi, storie di aziende, storie private, storie di politici.
Questo modo di spiegare gli Stati Uniti, unito all’utilizzo di una scrittura accessibile a tutti, scorrevole e avvincente, ti trae in inganno: sembra di trovarsi immersi tra le pagine di un romanzo e non tra quelle di un saggio. Una pagina tira l’altra.

In poco più di 200 pagine si ha la possibilità di imparare moltissimo sugli Stati Uniti: numeri, informazioni, storia, dati. Scegliere ciò che mia ha colpito maggiormente è per me davvero difficile. Quindi cito solamente il fenomeno che mi ha colpito per primo, essendo raccontato nel primo capitolo. Si tratta dell’epidemia di overdose (principalmente per overdose da oppiacei) cha ha colpito gli Stati Uniti nel 2017 e che, in quell’anno, ha causato 70.237 morti, ossia uno ogni sette minuti. Questo numero di morti ha superato il numero massimo mai registrato di morti per armi da fuoco in un solo anno, il numero massimo mai registrato di morti per HIV in un solo anno e il numero massimo mai registrato di morti per incidenti stradali in un solo anno.
Come si è giunti a questi numeri? Uno dei fattori scatenanti è stato qualcosa di apparentemente innocuo: la volontà, inizialmente da parte di una minoranza scientifica, di occuparsi non solo della cura delle malattie, ma anche del dolore che le cure provocavano, cercando di contenerlo o sopprimerlo.

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Questo libro mi ha permesso di conoscere un po’ di più gli Stati Uniti, ma soprattutto mi ha lasciato qualcosa che va oltre la conoscenza degli Stati Uniti e che è tanto semplice da comprendere, quanto difficile da applicare. Ognuno di noi è il frutto del luogo in cui è nato e cresciuto, dell’istruzione che ha ricevuto, degli stimoli a cui è stato sottoposto, di ciò che ha visto e delle esperienze che ha vissuto. Ognuno di noi è il frutto di quello che era prima, del suo passato.
Allargando il cerchio, questo vale anche per i gruppi di persone, le comunità, i popoli, le Nazioni. La conseguenza è che non ha alcun senso, né utilità, giudicare la scelta o il comportamento di qualcuno, soprattutto se distante dal nostro mondo. L’unica cosa che forse è utile fare, anche se più impegnativa e dispendiosa, è provare a rimanere distaccati e capirne il motivo, capirne le ragioni. E per farlo, è indispensabile conoscere il prima, il passato. Questo è quello che Francesco Costa, oltre agli Stati Uniti, ti regala.

Quindi? Se anche tu, come me, almeno una volta, con tono giudicante, ti sei chiesto “Ma come hanno fatto a votare Trump?”, allora Questa è l’America di Francesco Costa è il libro che fa per te.

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