Fabio Martinez è scrittore (ha pubblicato tre libri e Il…
L’arresto del Buddha di pietra.
– Il giudice O-oka è certo un originale ma non un folle né un idiota. La sua è una trovata geniale, invece. Ha fatto arrestare quella statua del Buddha solo per indurci a protestare e, quindi, per costringerci poi a portare questi rotoli di cotone.
– Per risarcire il povero mercante derubato, dici?
– Più che altro per scoprire il ladro.
– Sì, la sua è stata un’arguzia notevole ma potrebbe funzionare solo se il ladro fosse uno sprovveduto.
– Chi vuoi che rubi dei rotoli di cotone? Non certo un genio,
– E se fosse stato davvero un Buddha o un maestro?
– …
– Non mi guardare in quel modo. Prima di tutta questa strana vicenda chi di noi aveva mai visto un Buddha di roccia dentro la corte di un tribunale?
– Be’, nessuno, in effetti. Almeno presumo.
– E quell’immagine così bizzarra, così surreale non credi ci possa essere rivelatrice?
– Cosa vuoi che ci riveli?
– Quante altre volte ti capiterà di vedere un Buddha accusato di un furto?
– Mai più, immagino! Stiamo parlando di una statua, non ha senso!
– Appunto. Questo ci dice che stiamo vivendo in prima persona un grande Koan.
– Ma dai. Stiamo solo assistendo a un processo.
– Non mi riferisco a questa vicenda ma alla vita.
Cosa ne pensi?
Fabio Martinez è scrittore (ha pubblicato tre libri e Il Graal ritrovato, edito da Tipheret, è il suo ultimo romanzo), sceneggiatore e storyteller. Per narrare (anche impresa), ha inventato un nuovo format (#dialoghidimpresa): dialoghi autonomi, per lo più brevi e che non si esauriscono svolgendo la loro funzione pubblicitaria, restando capaci di durare nel tempo e nello spazio. Possono essere tra due o più persone, tra un essere umano e un animale, un robot, il vento o qualunque altro interlocutore immaginabile. Possono raccontare e parlare di tutto anche dello Zen. D’altronde, il nostro modo di pensare, di ragionare non è un dialogare con noi stessi? Tutta la nostra realtà non è forse un dialogo costante?

