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58. L’arresto del Buddha di pietra

58. L’arresto del Buddha di pietra

Fabio Martinez
Storie Zen: Buddha

L’arresto del Buddha di pietra.

– Il giudice O-oka è certo un originale ma non un folle né un idiota. La sua è una trovata geniale, invece. Ha fatto arrestare quella statua del Buddha solo per indurci a protestare e, quindi, per costringerci poi a portare questi rotoli di cotone.
– Per risarcire il povero mercante derubato, dici?
– Più che altro per scoprire il ladro.
– Sì, la sua è stata un’arguzia notevole ma potrebbe funzionare solo se il ladro fosse uno sprovveduto.
– Chi vuoi che rubi dei rotoli di cotone? Non certo un genio,
– E se fosse stato davvero un Buddha o un maestro?
– …
– Non mi guardare in quel modo. Prima di tutta questa strana vicenda chi di noi aveva mai visto un Buddha di roccia dentro la corte di un tribunale?
– Be’, nessuno, in effetti. Almeno presumo.
– E quell’immagine così bizzarra, così surreale non credi ci possa essere rivelatrice?
– Cosa vuoi che ci riveli?
– Quante altre volte ti capiterà di vedere un Buddha accusato di un furto?
– Mai più, immagino! Stiamo parlando di una statua, non ha senso!
– Appunto. Questo ci dice che stiamo vivendo in prima persona un grande Koan.
– Ma dai. Stiamo solo assistendo a un processo.
– Non mi riferisco a questa vicenda ma alla vita.

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