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Arriva “WonderFULL Women”: la narrazione di un universo di donne straordinarie

Arriva “WonderFULL Women”: la narrazione di un universo di donne straordinarie

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Martina, Elena, Beatrice e poi ancora Elena. Sono le fondatrici “molto diverse fra loro”, come si definiscono, di “WonderFULL Women”, un’avventura nata nel 2018 il cui obiettivo è quello di mostrare e raccontare un universo fatto di donne dal potenziale straordinario. Donne che, purtroppo, ancora oggi faticano a trovare un loro spazio paritario all’interno della società, fin troppo maschio-centrica.

“Sul palco, nella vita e nel lavoro noi quattro siamo abituate a collaborare, a sostenerci e a scoprire ciò che di positivo c’è in noi” spiegano sul loro sito. Così un bel giorno hanno deciso di unire le forze per andare stanare quell’universo di donne straordinarie, wonderfull women appunto, che dovrebbero conoscere se stesse e riconoscersi in un mondo altrettanto fantastico come loro. 

Questo avviene attraverso programmi educativi, prodotti multimediali e campagne socio-culturali. L’obiettivo è quello di dare potere alle donne in qualsiasi area della società, promuovendo un ormai più che necessario cambiamento sociale. Per questo è stata lanciata una startup da “L’Officina della Meraviglia”, un collettivo femminile italiano nato nel 2018 che si concentra sulla realizzazione, lo sviluppo personale, la creatività e l’innovazione socio-culturale. Il collettivo è formato appunto Elena Lah (visual designer, giornalista, formatrice teatrale e attrice), Beatrice Ceserano (graphic-visual designer e esperta in organizzazione e gestione culturale), Elena Monfalcone (project manager culturale specializzata in Pubbliche Relazioni) e Martina Pavone (formatrice aziendale e consulente di leadership, lavoro di squadra e comunicazione).

Per quanto riguarda i programmi educativi, “WonderFULL Women” punta molto sul training, il coaching e il mentoring, oltre che su progetti multiculturali sia a livello personale e aziendale che in collaborazione con le scuole. Le campagne WonderFULL, invece, intendono ribaltare la narrativa socio-culturale portando ad una maggiore consapevolezza e sviluppo del pensiero critico.

Martina Pavone, una delle fondatrici, mi ha raccontato:

“Mi occupo di pari opportunità: dirigo un’associazione di supporto alle donne straniere, curo corsi contro la violenza e il bullismo, ed inserisco tutto questo anche nei corsi di formazione che faccio per le aziende. Insomma, la mia é una missione. Ora abbiamo lanciato questo grande progetto pensato per una fascia maggiore di donne, quelle che pensano di non averne bisogno, quelle che sono bloccate nei ruoli della vita di tutti i giorni e hanno paura della parola ‘femminista’, quelle che non si prendono tempo per loro stesse e che non credono di poter fare la differenza. Ecco perché non usiamo parole forti che le possano spaventare, ma ci limitiamo a volerle far giocare con il nostro libro come ad un’introduzione ad un percorso di consapevolezza per scoprire il massimo del proprio potenziale. Successivamente potranno entrare nella nostra community dove lanceremo corsi, eventi, campagne e mille altri progetti in collaborazione con altre donne per non lasciarle sole, connettendole e connettendoci per potenziare l’impatto sociale che possiamo avere se, ancora più forti di prima, ci mettiamo insieme.”

Ma di che libro si tratta, nello specifico? Di “Io sono una WonderFULL Woman”, un taccuino creativo per diventare la migliore versione di se stesse, consapevole delle proprie meraviglie. L’obiettivo, come dicevamo, è quello di far scoprire le potenzialità nascoste delle donne, che insieme possono davvero fare la differenza, nella vita di tutti i giorni così come nel mondo del lavoro.

Come nasce l’idea di un libro interattivo per le donne?

Elena Lah: “Non esiste qualcosa del genere pensato per le donne, mentre ci sono versioni per bambine e ragazze. Noi pensiamo che non si debba mai smettere di giocare.”

Quindi è un progetto che sorprende?

Martina Pavone: “Sì, ma usando quello che si ha già! Pensiamo che ogni donna sia piena di meraviglie e debba solo portarle alla luce. Questo è uno strumento per scoprirlo divertendosi, ad esempio notando come la nostra borsa rifletta la nostra personalità o come la nostra voce ci rappresenti, insieme a consigli e curiosità per essere meravigliose.”

Chi dovrebbe sostenere il vostro progetto?

Elena Monfalcone: “Secondo noi tutte le donne del mondo, ma anche tutti coloro che pensano che le donne della loro vita meritino di sentirsi meravigliose.”

Qual è il vostro obiettivo?

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Beatrice Cesarano: “Vogliamo finanziare la produzione di 1000 copie del WonderFULL book. Questo è il primo passo per un progetto più ampio di meraviglie femminili e non solo.”

Per sostenere il progetto andate sulla piattaforma Kickstarter:

https://www.kickstarter.com/projects/officinafrida/the-wonderfull-women-workbook

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: 

http://www.wonderfullwomen.org

 

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