Fabio Martinez è scrittore (ha pubblicato tre libri e Il…
Autentica metamorfosi.
– Vi sono crisalidi che stanno immobili, che ci mettono anche 10 anni per diventare farfalle. E poi queste quanto vivono? Vi sono piante che muoiono fiorendo. Uomini che si esercitano tutta la vita, ore e ore al giorno nell’arte della spada, per morire poi per una singola freccia, un singolo fendente. Altri cui basta sferrare un solo colpo, per rifoderare per sempre la loro arma,
– Come voi.
– Quanto impazzite attorno a un Koan, per poi raggiungere il Satori nell’istante di un momento impenetrabile?
– Quell’uomo, però, stava dissipando non solo la sua fortuna ma quella della sua intera famiglia. Per cosa?
– Chi può dirlo? E perché così tante persone devono affidare il loro futuro a un singolo individuo?
– Di contro, ora quell’individuo sta facendo la ricchezza di tutti.
– Lo stesso che dilapidava il suo patrimonio.
– Sì.
– E sarebbe mai diventato un uomo così versato nella gestione del denaro, senza aver prima attraversato quella fase? Ecco allora lo scopo di questa. Alcuni hanno bisogno di attraversare le tenebre e il proprio egoismo,
– Quindi convenite anche voi con la bontà del gesto di Ryokan.
– Sto solo dicendo che questo gesto, questo di Ryokan, è stato generato dalla natura di quell’uomo. Quanto tutti noi perderemmo sopprimendo la spontaneità dei nostri animi! Che sia salvezza o rovina, quella che da essa deriva è solo un nostro giudizio. Lasciate liberi i vostri passi ed essi vi ricondurranno a casa.
Cosa ne pensi?
Fabio Martinez è scrittore (ha pubblicato tre libri e Il Graal ritrovato, edito da Tipheret, è il suo ultimo romanzo), sceneggiatore e storyteller. Per narrare (anche impresa), ha inventato un nuovo format (#dialoghidimpresa): dialoghi autonomi, per lo più brevi e che non si esauriscono svolgendo la loro funzione pubblicitaria, restando capaci di durare nel tempo e nello spazio. Possono essere tra due o più persone, tra un essere umano e un animale, un robot, il vento o qualunque altro interlocutore immaginabile. Possono raccontare e parlare di tutto anche dello Zen. D’altronde, il nostro modo di pensare, di ragionare non è un dialogare con noi stessi? Tutta la nostra realtà non è forse un dialogo costante?


