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76. La mente di sasso

76. La mente di sasso

sasso

La mente di sasso.

– Una volta, portavo un grande peso nella mia mente, come un masso. Pensavo fosse conoscenza, invece era ignoranza.

– …

– Ma non l’ho deposta da qualche parte. L’ho lasciata lì dov’era, solo che l’ho accettata. E, lentamente, ha perso tutto il suo peso. Forse questo si è sparso per tutto il mio corpo, non lo so. Però, comunque, questo mi ha concesso di essere. Ho smesso di sapere e ho cominciato a essere. Sì. Ora, sono chi ho amato e sono chi ho odiato, sono chi ha abusato di me e chi mi ha salvato. Sono la Terra che mi nutre, il Mare che mi sommerge, il Sole che mi accende e l’Aria che mi attraversa.

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– …

– Oh, intendevo soltanto che, quando quella pietra si è dissolta, finalmente la mia mente è diventata vuota e senza fondo, così ora può contenere anche la morte che mai ti ha colto e la vita cui mai sono nato.

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