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75. Temperamento

75. Temperamento

temperamento zen

Temperamento.

– Vi era questo maestro, Bankei, il quale riteneva che l’uomo dovrebbe essere sempre in grado di mostrare la propria natura. Quando un lato del nostro carattere sorge d’impulso, allora non ci è davvero proprio. Se questo è vero, com’è possibile che la natura di ognuno di noi è quella del Buddha? Che questa poi venga sempre sommersa dalle passioni della vita?

– Mi poni domande cui ti dai risposta da solo.

– In realtà, vorrei solamente che mi aiutaste a tirare fuori la mia natura da tutto ciò che la sommerge.

– Me lo stai ripetendo ogni giorno da settimane ma io non sono che un barcaiolo. Raccolgo un carico o una persona su questa sponda e li traghetto fino all’altra, e viceversa. Non so fare altro, non so più come dirtelo.

– Allora mi spiegate come fate a governare questo piccolo pezzo di legno anche quando queste acque diventano impetuose?

– Che dici?

– Vi ho visto. E questo mi ha fatto comprendere quanto siete illuminato. Un giorno questo fiume sembrava ribollisse, sembrava dovesse lasciare il suo letto per sempre e distruggere tutto ciò che avrebbe incontrato. Pioveva a dirotto, vi era una tempesta di fulmini ma voi stavate sulla vostra barca come se nulla fosse. Eravate sulla sponda di fronte, proprio lì. E, nella notte, quando il tempo era ancora peggio, se possibile, siete venuto fin qui senza la minima incertezza. Un uomo capace di ciò può solo essere un Buddha!

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– Non so molto di Buddha, io. E non pensavo nemmeno fossero navigatori tanto esperti. Io conosco appena questo corso d’acqua. Lo conosco da quando sono nato ma non l’ho mai visto come dici tu.

– L’ho visto coi miei occhi!

– La prossima volta che piove, allora, prova a chiuderli.

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