Fabio Martinez è scrittore (ha pubblicato tre libri e Il…
Va semplicemente a meditare!
– Quando sono seduto in meditazione, la mia attenzione va ovunque abbia un minimo dolore o fastidio. Basta qualsiasi cosa: anche una scucitura del kimono che mi solletica; oppure un rumore continuo, per quanto distante.
– …
– Maestro Gasan?
– Sì.
– Quando sono seduto in meditazione,
– Sì, ho sentito.
– E cosa posso fare?
– Lascia che la tua mente risieda dove vuole. Se ha piacere a stare dove soffia il vento, perché farle torto?
– E il respiro?
– Mica mediti per osservarlo. O sì?
– Be’,
– Per cosa mediti?
– Per svuotare la mente?
– Una volta conobbi un signore che amava moltissimo il suo giardino. Questo era molto grande e ogni mattina lo scrutava passo dopo passo e tutte le volte si soffermava proprio dove secondo lui vi era un difetto. Era proprio questo che ogni mattina cercava. Un giorno morì il maestro che si prendeva cura del giardino di quell’uomo e vi succedette il suo discepolo, un giovane uomo estremamente scrupoloso e preciso. Così bravo che il signore perse ogni interesse verso il suo giardino e le sue passeggiate mattutine.
Cosa ne pensi?
Fabio Martinez è scrittore (ha pubblicato tre libri e Il Graal ritrovato, edito da Tipheret, è il suo ultimo romanzo), sceneggiatore e storyteller. Per narrare (anche impresa), ha inventato un nuovo format (#dialoghidimpresa): dialoghi autonomi, per lo più brevi e che non si esauriscono svolgendo la loro funzione pubblicitaria, restando capaci di durare nel tempo e nello spazio. Possono essere tra due o più persone, tra un essere umano e un animale, un robot, il vento o qualunque altro interlocutore immaginabile. Possono raccontare e parlare di tutto anche dello Zen. D’altronde, il nostro modo di pensare, di ragionare non è un dialogare con noi stessi? Tutta la nostra realtà non è forse un dialogo costante?


