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Convivenza forzata, relazioni familiari e modelli organizzativi

Convivenza forzata, relazioni familiari e modelli organizzativi

  • Che effetto ha la convivenza forzata nelle relazioni?
  • Ha senso reinventare la famiglia?
Convivenza forzata

Non per tutt* e non sempre questa condizione di riduzione della libertà di movimento è un piacevole diversivo: una convivenza forzata può rivelarsi difficoltosa, faticosa, se non addirittura pericolosa.

Sto trovando molto interessante leggere Reinventare le organizzazioni, il recente ma già classico saggio di Frédéric Laloux, provando a trasportarlo nella più improbabile delle organizzazioni: la famiglia.

Laloux racconta la parallela evoluzione del cervello del genere Homo e delle forme organizzative delle nostre Società.

Il saggio è focalizzato sulle implicazioni nelle Imprese, ma mi stuzzica l’idea di applicare le stesse classificazioni alle famiglie e alle relazioni al loro interno.

La fase più antica, ma tuttora presente, è la Rossa-Impulsiva: il Mondo è un luogo pericoloso; chi è più forte ha più possibilità di sopravvivere; chi è più forte ha potere su chi è più debole. Guardandolo dal punto di vista familiare, questo modello organizzativo è quello del Maschio Alpha: sono io che comando, tu sei al mio servizio e al servizio dei miei desideri; sei debole e conti poco più di un oggetto.

Il paradigma successivo è l’Ambra-Conformista: la forza dell’Individuo lascia il posto alla forza della Casta, alle Istituzioni, spesso religiose; in famiglia, io sono il Capofamiglia, porto il cibo a casa; tu sei la Nutrice; un’Entità Superiore, religiosa o politica, che ci impone ruoli e limiti.

Livello successivo, Arancione-Orientato al risultato: vince la macchina perfetta, la più efficiente, che ottiene più risultati; in ambito relazionale, chi fa più carriera comanda; crisi del Maschio, donna che deve emulare il Maschio nella lotta per il Potere (esclusivamente economico).

Un nuovo passaggio, il Verde-Pluralistico: con un certo paternalismo, chi dominava nei livelli precedenti comincia ad assumere come proprie le prospettive degli altri “portatori di interessi”; il risultato va ottenuto preservando i Valori; anche nelle famiglie significa dare maggior spazio all’ascolto, ma quasi come concessione da parte di chi “deteneva il potere”.

Ultimo passaggio, finora, il Teal (verde acqua, più o meno)-Evolutivo: cade la struttura gerarchica; emerge una auto-organizzazione di tipo organico; l’approccio è Olistico: il tutto conta più delle parti; ogni Persona trova spazi per le sue caratteristiche e le sue competenze; come ogni organismo, si evolve insieme o l’organismo perisce. Quale può essere l’applicazione in ambito familiare di questo paradigma?

Nella mia visione il concetto di famiglia in ottica Teal non ha più molto a che vedere con la definizione giuridica o quella religiosa; con un’ottica diversa da quella patriarcale, è una comunità multi-generazionale, localizzata o distribuita, che favorisce la libera espressione e l’evoluzione dei talenti di ciascun “familiare”.

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Naturalmente, come avviene per le Imprese nell’analisi di Laloux ed altr*, non si è mai totalmente appartenenti ad un unico paradigma: in funzioni diverse, in momenti diversi, ricompaiono elementi delle precedenti fasi evolutive, ed ogni appartenete all’organizzazione ha un proprio livello di consapevolezza, di competenza, che varia di tema in tema.

Lo stesso, in qualche maniera, avviene nelle nostre famiglie: poiché questi paradigmi hanno l’origine nella struttura del nostro cervello e le componenti più vecchie hanno avuto più tempo per radicarsi, mentre la parte più recente della nostra Coscienza si sta ancora sviluppando, le nostre famiglie, le nostre Comunità, le nostre Società contengono in quantità più o meno abbondante ognuna di queste caratteristiche.

Possiamo immaginare, perciò, quale possa essere l’impatto del nostro livello evolutivo nella convivenza forzata: in Società ancora prettamente patriarcali e machiste come quelle latine, chi si occupa di Violenza di genere e di violenze familiari è estremamente preoccupato per le conseguenze; e a giudicare da diverse recenti performance di Maschi Alpha e protettori di Capifamiglia, non mi sento di dare loro torto.

Inutile dire che noi di Purpletude tifiamo per un ulteriore livello: il Porpora 😉.
E tu, di che paradigma sei?

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