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94. Escursione di mezzanotte

94. Escursione di mezzanotte

Fabio Martinez
volpe

Escursione di mezzanotte.

– E dire che per anni pensai che quella notte il maestro Sengai volesse soprattutto umiliarmi!
– Facendosi mettere letteralmente i piedi in faccia, facendoti da sgabello?
– Sì, proprio così. Umiliare se stesso per umiliare me. Forse, per come te la sto raccontando, a te sembra subito ovvio il suo intento ma, ripeto, a me sembrò per lungo tempo tutt’altro. Invece, ora che ne parliamo, quello di Sengai, in effetti, mi pare un sacrificio e non credo nemmeno di esagerare nel definirlo tale. Un sacrificio che io non sarei mai in grado e, probabilmente, non sarò mai in grado di compiere: umiliarmi per il prossimo.
– Cos’è la dignità?
– La nobiltà d’animo e il rispetto per la stessa.
– E chi non può mai perderla?
– Chi è così puro di cuore da non arrivare a scalfire mai la propria innocenza.
– Solo un maestro come Sengai può umiliarsi tanto. Solo il primo dei suoi può diventare liberamente l’ultimo.
– “Non perseguire la dignità, non perseguire la nobiltà”, questo mi stai dicendo?
– Già. In questo, come in tutto, coltiva la pace nel tuo cuore. Il resto sboccerà spontaneamente.
– D’accordo. Però, per favore, non tornare subito volpe…

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