Fabio Martinez è scrittore (ha pubblicato tre libri e Il…
Gudo e l’Imperatore.
– Quando il maestro Gudo era in vita, gli permettevate anche di indossare il cappello dentro il Palazzo. Quando, ormai anziano, si addormentava, voi cambiavate stanza per non disturbarlo. Sembrava lui il vero Imperatore. E ora non assistete nemmeno ai suoi funerali!
– Un giorno gli chiesi dove va un uomo illuminato, una volta morto, e mi rispose che non lo sapeva. Quando continuai chiedendogli il motivo della sua ignoranza, mi disse che ancora non era morto. Restai ammutolito ma solo perché avevo migliaia di pensieri in testa che non mi davano pace. Così il maestro Gudo colpì con la mano proprio questo pavimento e d’un tratto, senza capire mai bene come mai, nella mia mente non vi fu più alcuna increspatura. Essa divenne come uno specchio d’acqua, limpido e imperturbabile. Ora quell’uomo è morto, ora sa ma non può tornare a rispondere a una domanda che più nemmeno sarei in grado di concepire. Io non so che farmene dei suoi funerali. Non so dove vanno gli uomini illuminati e nemmeno mi interessa minimamente. Resterò qui a concedermi il lusso di ricordare come vivono gli uomini illuminati. E, se per voi è un grande scandalo non vedermi ai funerali del mio maestro, sappiate che non assisterò nemmeno ai miei!
Cosa ne pensi?
Fabio Martinez è scrittore (ha pubblicato tre libri e Il Graal ritrovato, edito da Tipheret, è il suo ultimo romanzo), sceneggiatore e storyteller. Per narrare (anche impresa), ha inventato un nuovo format (#dialoghidimpresa): dialoghi autonomi, per lo più brevi e che non si esauriscono svolgendo la loro funzione pubblicitaria, restando capaci di durare nel tempo e nello spazio. Possono essere tra due o più persone, tra un essere umano e un animale, un robot, il vento o qualunque altro interlocutore immaginabile. Possono raccontare e parlare di tutto anche dello Zen. D’altronde, il nostro modo di pensare, di ragionare non è un dialogare con noi stessi? Tutta la nostra realtà non è forse un dialogo costante?


