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Doccia fredda al mattino: da supplizio a piacere
Doccia fredda

C’è la moda della doccia fredda. Per i più temerari sono a disposizione veri e propri manuali per giungere all’ambizioso traguardo dei 30 minuti sotto l’acqua ghiacciata.  I benefici di questa pratica sembrano numerosi (salute, guarigione, benessere, miglioramento della performance fisica e psichica) e alla portata di tutti. Tuttavia, rimane un problema: l’acqua fredda sul corpo non è nella lista dei piaceri! E tutto ciò che non da piacere, prima o poi lo abbandoniamo.

Quindi… come fare?

La doccia fredda sarebbe davvero una bella abitudine, se non fosse fredda

Se fate una ricerca su google alla voce “doccia fredda” troverete diversi articoli che descrivono come fare una doccia fredda e quali sono i benefici di salute attesi per chi riuscirà a persistere abbastanza a lungo. Tra questi troviamo che la doccia fredda:

  1. Idrata la pelle (ma anche i capelli): aiuta a combattere la secchezza e lo sviluppo di imperfezioni.
  2. Stimola il sistema linfatico: il liquido linfatico si espande più facilmente grazie alla contrazioni del corpo.
  3. Allevia le infiammazioni: i tessuti tendono a disinfiammarsi.
  4. Fa bene all’umore: può stimolare la produzione dell’ormone noradrenalina, che allevia la sensazione di malessere.

Approfondendo l’argomento, scoprirete che già nella tradizione Yoga si parlava di doccia fredda con dovizia di dettagli e accorgimenti tecnici per esaltarne i benefici.

Tuttavia c’è un problema.

I benefici arrivano solo per chi persiste a sufficienza in quella che per il resto appare un’abitudine piuttosto sadica.
La maggior parte di coloro che intraprendono la via della doccia fredda, cedono prima di raggiungere il traguardo. Non si tratta di un problema nuovo. È il limite di molte pratiche di salute e lunga vita: per ottenere gli effetti promessi bisogna persistere.

La soluzione sarebbe semplice: controllarsi!
Ma come si fa quando l’acqua calda è a portata di mano a decidere di rimanere sotto quella fredda?

Il piacere dell’avventura dura poco

Finché sei fuori dalla doccia, l’acqua fredda sulla pelle non sembra poi così fredda. La lista dei benefici è davvero lunga. L’idea sa di avventura. Quindi, perché non provare?

Quando entri nella doccia, tuttavia, le cose cambiano. Accendi l’acqua e ritrai immediatamente la mano. Cominci a cogliere che tra il dire e il fare c’è di mezzo una cascata gelida.

Decidi di prenderti un attimo di riflessione. Cerchi di startene da un lato. L’acqua scorre accanto a te gelida. In realtà a volte non è poi così fredda, ma per chi è abituato all’acqua calda, anche l’acqua tiepida è gelida.

Ti domandi perché mai dovresti fartela davvero questa doccia fredda, ma alla fine ti tuffi. Veloce come il vento, ti bagni, ti insaponi, ti sciacqui e ti avvolgi nel tiepido accappatoio.

Le vecchie abitudini sono sempre attraenti

Anche se è già qualche giorno che ti esponi a questo rito primitivo, ogni mattina, quando viene il momento della doccia, pensi che forse oggi potresti interrompere la tua nuova routine mattutina e prenderti una pausa di riflessione: una doccia calda premio!

Del resto tutti fanno la doccia calda, è un segno di civiltà.

  • Non diciamo sempre ai bambini che devono coprirsi per non prendere freddo?
  • Non mettiamo in guardia gli adolescenti che vanno in giro senza maglia della salute, dicendo loro che quando avranno 40 anni soffriranno di cervicale, mal di testa e ma di schiena?

I libri scientifici dicono che il raffreddore è causato da un virus, ma nessuno ci crede! E in effetti ci comportiamo come se il raffreddore venisse per un colpo d’aria.

È inutile che ti racconti frottole: nella tua mente la doccia fredda è un supplizio e diventerà un’abitudine solo se riuscirai a fartela piacere!

La prima doccia fredda

Nel momento in cui per la prima volta ti tuffi, tutto quello a cui pensavi prima scompare. Quello che conta è sopravvivere. Il respiro si fa corto. I movimenti e i pensieri accelerano. Perfino le viscere si muovono. Il diaframma passa in un istante da un respiro calmo e superficiale ad uno profondo e vigoroso. Tum-tum, Tum-tum.

Quando esci, tiri un sospiro di sollievo, ma al tempo stesso ti rendi conto che ti senti più vivo.

Poi le cose cambiano

I giorni successivi, quando stai per tuffarti, sai già quello che accadrà e istintivamente giochi d’anticipo. Ti ritrovi involontariamente a fare respiri corti e frequenti. Ti concentri sui movimenti, vuoi scappare da lì sotto e soprattutto vuoi sentire il meno possibile.

Con il passare dei giorni, se insisti, ti accade un’esperienza strana.

A motivo di un attimo di distrazione, ti capita di sentire l’acqua fredda sulla pelle e ti rendi conto che un po’ ti rilassa. Vuoi ancora fuggire, ma cominci a pensare che stare lì sotto non è poi così faticoso, anzi, a volte, è persino piacevole. Cambi ritmo respiratorio: respiri profondi, lunghi e meno frequenti. Perché se vuoi sentire il piacere devi smettere di fuggire.

L’agitazione dei primi istanti è sostituita da un senso di calma fresca.

L’acqua è fredda se tu sei freddo

Quello che fa la differenza non è la temperatura dell’acqua, ma il modo in cui tu reagisci.

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Se il tuo respiro è frenetico,

l’acqua punge come le spine delle rose.

Se il tuo respiro è calmo,

l’acqua ti accarezza come un gel rinvigorente.

Quando ti consenti di sentire il freddo che bagna la tua pelle da fuori, al tempo stesso percepirai il caldo che raggiunge la pelle da dentro. Il freddo esterno attiva la tua capacità di produrre caldo dentro.

E così capisci come ottenere in un istante quello che raccontano negli articoli su Google.

Regola il respiro e concediti di sentire il freddo.

La doccia fredda ti insegna a gestire il tempo

Quando ti tuffi sotto la doccia fredda, all’inizio, senza rendertene conto, cerchi di accelerare il tempo, affinché tutto finisca il prima possibile. Ti muovi rapidamente per fare tutto prima. Questo movimento tuttavia ha un effetto paradossale. Più cerchi di sfuggire all’acqua fredda, più il suo contatto ti punge, ti trafigge, ti agita.

Quando cominci ad essere stanco di fuggire, scegli la via della calma e ti rendi conto che i tuoi movimenti lenti e i tuoi respiri profondi rallentano il tempo. L’acqua ti bagna completamente e tu ti senti completamente rilassato.

Tanto più sfuggivi all’acqua fredda tanto più lei ti pungeva.
Adesso ti lasci completamente bagnare dall’acqua fredda e senti che lei non punge più. 

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