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Quarantena: e se avessimo un’occasione inaspettata?

Quarantena: e se avessimo un’occasione inaspettata?

Giulia Viti

Non vorrei mai prendere con leggerezza una pandemia, ma vorrei ancora meno perdere l’occasione di imparare le enormi, importantissime lezioni che questo COVID-19 ci sta insegnando. 

Hai presente tutte le volte che hai detto che eri troppo occupato/a per pensare al tuo futuro? 

O quando ti sei lasciato/a distrarre da una serata con gli amici per bere un bicchiere “che tanto c’è sempre domani”? 

Ecco, adesso puoi pensare.
E fare, molto più di quello che potresti pensare visto che viviamo in un’epoca in cui pure io – dalle profonde campagne Toscane – posso interagire con il Mondo. 

Per aiutarti a fare questo, ho pensato di buttare giù una lista di otto cose che ti consiglio di fare mentre sei a casa, sia da Coach che da persona che lavora a casa già da diversi anni.

Capisco lo smarrimento, e la paura. 

Capisco che stanno venendo su degli istinti che non eravamo prepararti a fronteggiare proprio adesso (ma quando però?).

Quindi, cosa fare e come osservare la realtà ai tempi del Coronavirus? 

1 – Se vuoi lavorare, vestiti e sistemati come faresti per uscire. 

Questo ti permetterà di staccare nella tua mente il momento lavoro dal momento relax / pigiama e sarai molto più produttiva. 

2 – Approfitta per pensare alle cose per le quali dicevi di non aver tempo. 

Che sia iniziare un nuovo lavoro o iniziare una routine diversa o pensare bene ad una relazione che inizia o finisce. 

Non è mai troppo presto per imparare a stare con se stessi e munirsi di amore e pazienza per occuparci delle nostre questioni più intime e personali. 

3 – Osserva cosa funziona o meno per te in alimentazione, allenamento, gestione del tempo. Sei in zona neutra! 

So che il primo istinto è quello di mangiare di più, fumare di più, attaccarsi alla tv. 

La paura e il cambio repentino di routine hanno attivato quegli allarmi che fanno dire al tuo corpo “proteggiti e riparati, non sprecare energia”, come se tu fossi in presenza di una bestia feroce. 

Metto sul tavolo la possibilità di poter fare delle prove in un territorio neutro (quello di casa tua) e senza condizionamenti esterni. 

4- Non dimenticarti di prendere aria. Finestra, balcone, campagne vicine se possibile. 

Cambia l’aria in casa regolarmente. 

Certe volte è facile sentirsi oppressi se l’aria è satura. 

Non viene molto da pensarci vero? 

Eppure la differenza si sente: saranno gli ioni positivi, sarà l’aria di primavera, sarà che il sole scalda tutto sia dentro che fuori. 

5 – La prossima volta che esci (per lo stretto indispensabile) sorridi. 

Anche dietro la mascherina. Dagli occhi si vede, ed abbiamo tutti bisogno di un po’ di allegria.

Si può anche salutare con la mano, canticchiare, lasciar passare qualcuno davanti a noi in fila. 

In generale, ti invito a pensare che una situazione spinosa si risolve più in fretta amando meglio, e non odiando di più. 

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6 – Rivaluta cosa solitamente mangia tempo.

Ad esempio, ora riesci a fare la spesa per tutta la settimana in una volta sola? Se sì, allora potrai forse riuscirci anche senza Coronavirus. 

7 – Rivaluta le azioni che fai. Cosa ti manca che davi per scontato? 

A me manca fare la spesa con i miei tempi, leggere con calma tutte le etichette dei cibi nuovi, chiacchierare con le donne del banco per scoprire nuovi modi di cucinare una cosa o farmi consigliare un tipo di formaggio che non ho mai mangiato.

Adesso ho fretta di lasciare posto agli altri che devono entrare nel supermercato e faccio tutto di fretta. 

Ultimamente avevo un po’ perso questa gioia… adesso non vedo l’ora di poterlo fare di nuovo! 

A te cosa manca che assaporerai di nuovo quando tutto questo sarà finito? 

8 – Rivaluta le persone. Chi hai paura di perdere? Chi ti dispiace davvero non poter vedere? 

Questo è un ottimo indicatore di chi è davvero importante nella tua vita e chi ci stavi tenendo per cortesia o inerzia. 

Perché otto cose? È un numero un po’ strano, di solito si va per 5 o 10… ma un’altra cosa che mi insegna questa emergenza è che la vita è troppo complicata per complicarsela ulteriormente. 

E quindi me ne sono venute 8 e quelle ho scritto. Liberatorio, direi. 

Ma facciamo un gioco: facciamo finta che il Coronavirus sia arrivato apposta per darci l’opportunità di rimetterci in pari con questo nuovo millennio rivedendo le priorità e perfezionare le cose importanti. 

Come dei giocatori in ritiro prima di tornare fuori per giocare una fantastica partita. 

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