Stai leggendo
Dall’azienda alla Neuro, col Neuromanagement!

Dall’azienda alla Neuro, col Neuromanagement!

  • Il neuromanagement sposa scienze cognitive e tecnologia
  • Analizza le relazioni tra management ed economia
  • Il termine è stato coniato nel 2006 dal prof. Qingguo Ma
neuromanagement

La prima volta che ho sentito la definizione di Neuromangement, ho pensato che mi stessero rifilando il solito concetto elitario e poco concreto, che devi avvolgere in una parola inglese per vendere meglio, ma, essendo abituato a guardare alle cose da diversi punti di vista, mi sono posto subito tre domande:

E se parlare di neuroscienza e management non fosse poi così noioso e così elitario?
E se con management non intendessimo solo ciò che è di competenza dell’alta dirigenza aziendale?
E se la neuroscienza non fosse solo roba da neuroscienziati, psicologi, neurobiologi, ecc.?

Mi piacerebbe condividere con te un elementare quanto provocatorio ragionamento, partendo da due semplici: 

  1. Hai un cervello?  
  2. Gestisci “cose” durante la tua quotidianità? 

E per “cose”, intendo cose personali, cose di casa, d’ufficio, d’azienda o di qualsiasi tipo di situazione che richieda un minimo di organizzazione.

Sappi che se (1) hai un cervello e se (2) ti trovi a gestire situazioni di vita, è molto probabile che il neuromanagement possa in qualche modo interessarti.

Mi rendo vulnerabile dichiarando subito la mia posizione sul tema: se hai un cervello, se vivi sul pianeta terra, il neuromanagement, che tu ne sia consapevole o meno, è o sarà di tuo interesse!

Non dirmi che non te l’avevo detto.

Una premessa

Amo l’ironia e la provocazione, ma non voglio esagerare, chi mi conosce e mi legge regolarmente sa bene che, come spesso disserto su quanto in realtà l’economia e la finanza siano tematiche semplici e comprensibili ai più,

[e probabilmente rese complesse quasi intenzionalmente con l’obiettivo di creare confusione da un lato e arricchimento facile dall’altro, finendo con situazioni infauste che conosciamo, ad esempio la bolla finanziaria del 2008 negli Stati Uniti, diffusasi successivamente in Europa e nel resto del mondo cambiando per sempre il destino economico del pianeta]

il neuromanagement possa essere quella nuova branca della scienza, anzi della neuroscienza, che riuscirà ad arricchire le vite delle persone, contribuendo al benessere diffuso e sostenibile, in qualsiasi contesto, ed in particolare in quelli organizzati, favorendo l’evoluzione umana verso nuove consapevolezze e specificità.

Credo davvero che possa essere una branca della scienza che ci spiegherà un “sacco di cose”.

Di cosa si tratta?

Il neuromanagement nasce nel 2006, grazie a Qingguo Ma (Professore e Ricercatore, nonché Direttore del laboratorio di Neuromanagement della Zhejiang University, importante università di Hangzhou, in Cina, con l’obiettivo di cominciare ad osservare i temi di carattere manageriale ed economico attraverso le neuroscienze – insieme alle scienze cognitive, alla psicologia e al management.

È probabile che l’esigenza di approfondire tali studi sia nata da più parti.
Dal mio punto di vista, ho ben presto sposato, assimilato, e mi sono immerso in questa nuova prospettiva scientifica, essendomi trovato quasi contestualmente e dall’altra parte del Globo a sviluppare lo stesso tipo di osservazioni, la stessa tipologia di considerazioni e lo stesso bisogno di portare e far permeare i temi di carattere psicologico nelle dinamiche organizzative, al punto da coltivare una “doppia anima” – ormai perfettamente integrata in me, e a quanto pare convalidata anche dalla scienza – di Economista e Psicologo.

È stato straordinario apprendere che gruppi di persone e studiosi da altre parti del mondo stavano facendo le stesse riflessioni, coniando neologismi come Psicoeconomia, Neuroeconomia o Behavioral Economics.

Oggi il tutto è perfettamente armonizzato in neuromanagement, e non mi chiedo più se ciò a cui sto dedicando la mia crescita professionale, il mio tempo, la mia vita, è una branca dell’economia, della psicologia o della neurobiologia: è semplicemente una scienza integrata, che ha un significato ancora più importante perché racchiude una passione ed un’identità professionale.

Cosa è accaduto?

Le persone che, come me, si occupano di consulenza di processo, psicologia del lavoro ed empowerment, sanno bene che in azienda si incappa spesso nell’osservazione di team di lavoro con eccellenti competenze creare meccanismi disfunzionali: manager sotto sequestri emotivi che perdevano risorse valide una ad una, fino ad avere delle funzioni popolate solo da tirapiedi con conseguenze disastrose per l’organizzazione e per il suo stesso sviluppo; ambienti organizzativi sofferenti e sotto pressione; dinamiche tra persone in azienda che necessitavano di un supporto specifico, fino a diagnosticare patologie organizzative vere e proprie; strutture schizoidi col bisogno di creare capri espiatori, politiche del terrore e dell’arroganza; codici linguistici aggressivi tipici del bossing, del mobbing e dell’harassement.

Contesti con un fortissimo rischio psicosociale, dove paradossalmente proprio le risorse con facoltà di intelligere più alte della media, e quindi con potenziale di crescita unito ad alta sensibilità ed empatia, in qualche modo soccombevano con due tipi di conseguenze: lasciando l’organizzazione o adeguando il proprio codice linguistico, sociale e comportamentale alla cultura aziendale disfunzionale, facendosi di fatto fagocitare dal sistema ed aumentando ulteriormente i livelli di rischio psicosociale.

Perché il neuromanagement?

È da situazioni come queste che nasce l’idea di offrire ai sistemi di persone, ai manager ed agli individui che fanno parte di qualsiasi contesto organizzato, (dalla famiglia, all’azienda, alla comunità), degli strumenti che possano realmente essere di supporto nella gestione della quotidianità lavorativa e personale.

Tali strumenti altro non sono che metodologie e tecnologie che ci aiutano a migliorare la comprensione del funzionamento del nostro cervello.

Il Coaching è sicuramente un’ottima “tela” per cominciare a dipingere una nuova cultura della consapevolezza neuroscientifica, perché passa dall’assioma del corretto bilanciamento tra processi cognitivi, processi emotivi e processi sociali.

Alcuni modelli ad esempio ci spiegano esattamente come funzionano i pregiudizi, attraverso le distorsioni cognitive (i famosi “bias”), che altro non sono che trappole che il nostro cervello ci tende, portandoci a prendere delle decisioni errate.

Col neuromanagement inoltre si fa un passo in più, andando a fondo nel nostro funzionamento biologico, o meglio neurobiologico. Di fatto, oltre ai processi cognitivi, emotivi e sociali, andiamo a toccare anche i processi fisiologici, o meglio come questi ultimi reagiscono al cambiare dei primi.

Tecnologia a supporto del benessere

Ma come è possibile tutto questo? Grazie alla Tecnologia, ovviamente!

Giusto per citare i più importanti: EEG (elettroencefalografia), Eye-Tracker (Oculometria), Skin Conductance, e ancora Face-Reader e Heart-Rate.
Senza dimenticare le risonanze magnetiche (fMri) per fotografare anche in profondità le parti del cervello che si attivano durante uno stimolo.

Vorrei soffermarmi in particolare su una nuova modalità estremamente interessante che, nel quadro della mia attività professionale, sto sperimentando grazie ad una partnership con un gruppo di Ricercatori ed Imprenditori Italiani di Become – Research and Psychology Hub: la Realtà Virtuale attraverso i protocolli di Psicologia Aumentata®.

La Psicologia Aumentata è un intervento di potenziamento che utilizza esperienze metaforiche in Realtà Virtuale, concepite sulla base delle ultime frontiere della ricerca neuroscientifica.

È una metodologia che permette agli psicologi aumentati di avvalersi di strumenti tecnologici facilmente fruibili nella pratica professionale e di protocolli specifici per diversi ambiti applicativi: clinico, organizzativo, sportivo e di rilassamento, praticamente trasversale a tutti i nostri domini esistenziali.

Lo fa attraverso esperienze immersive coinvolgenti sia dal punto di vista cognitivo che emotivo, che col supporto degli altri strumenti citati riesce a rilevare il nostro livello di attivazione relativamente agli stimoli ambientali che riceviamo.

Trovo che la tecnologia a supporto del benessere potrà restituirci importanti risposte e dando una nuova luce scientifica a frasi un po’ new age spesso sentite, come ad esempio: “Il corpo esprime ciò che la mente reprime” o ancora “il corpo rivela le emozioni che proviamo”.

E nel Futuro?

È grazie al neuromanagement che si stanno affrontando anche le tematiche relative a come migliorare le decisioni in campo economico, manageriale e sociale, basandosi sulla conoscenza neurale.

Gli scenari che si stanno aprendo sono vari ed estremamente trasversali, si va dal decision making per la gestione della casa, passando dalla microeconomia ed ottimizzazione delle risorse aziendali, fino alla sicurezza sociale a livello planetario.

Per noi “piccoli” uomini d’azienda, che abbiamo scelto di dedicare la nostra esistenza professionale a questi microcosmi sociali, con l’augurio che si comprenda l’impatto fondamentale che come organizzazioni hanno sul benessere delle persone, dei territori, delle Nazioni, il Neuromanagement ci potrà aiutare a capire l’importanza della relazione autentica tra persone, tra team e tra organizzazioni.

Inoltre, ci potrà aiutare nel facilitare il percorso ad ostacoli che spesso si genera durante le nostre attività lavorative e nei nostri percorsi di carriera, ma, soprattutto, potrà essere di supporto nel lavoro con i nostri “bias” e le nostre resistenze al cambiamento, incoraggiando quindi, a diffondere una cultura organizzativa aperta, tollerante, efficace, orientata ad un nuovo Umanesimo – che è l’unica strada per portare Persone e Pianeta ad un futuro possibile.

Risposte e domande

Abbiamo cominciato facendoci delle domande, per cui vorrei concludere ponendoci altre tre domande:

  1. Pensi ancora che il Neuromanagement non sia un affare tuo?
  2. Desideri governare la tua esistenza o subire le decisioni altrui pensando che siano le tue?
  3. Ti piacerebbe capire cosa ne pensa il tuo corpo relativamente ai bisogni che credi siano davvero tuoi?

Se cerchi risposte a queste domande, continua a seguirmi su Purpletude, che avremo l’opportunità di approfondire queste tematiche. A presto!

Cosa ne pensi?
Bellissimo
5
Interessante
16
Non so
0
Pessimo
0
View Comments (66)
  • Hey there! I’m at work surfing around your blog from my new iphone!
    Just wanted to say I love reading your blog and look forward to
    all your posts! Keep up the superb work!

  • What i don’t understood is in fact how you’re no longer really
    much more neatly-preferred than you may be now.
    You are so intelligent. You know therefore considerably on the subject of this subject, made me personally imagine it from a lot of various angles.
    Its like men and women aren’t fascinated except it’s something to do with Woman gaga!

    Your personal stuffs outstanding. At all times
    deal with it up!

    Also visit my site … seeds starts

  • My programmer is trying to convince me to move to .net from PHP.
    I have always disliked the idea because of the expenses.
    But he’s tryiong none the less. I’ve been using Movable-type on a number
    of websites for about a year and am nervous about switching to
    another platform. I have heard excellent things about blogengine.net.
    Is there a way I can import all my wordpress content into
    it? Any help would be really appreciated!

    Feel free to visit my webpage – hemp oil

  • Wow! This could be one particular of the most
    useful blogs We’ve ever arrive across on this
    subject. Basically Excellent. I’m also an expert in this topic therefore I can understand
    your effort.

    Feel free to surf to my homepage :: crash diet diet

  • I and my friends appeared to be viewing the best points located
    on the blog then instantly got a horrible suspicion I had not
    thanked the web site owner for those techniques.
    Most of the young boys had been thrilled to read through them and now have absolutely been enjoying them.
    Many thanks for being considerably considerate and
    for getting varieties of superior ideas most people are really needing to be informed on. My honest apologies for not saying thanks
    to you earlier.

    Also visit my homepage: natural libido pills

  • A person necessarily assist to make significantly articles I’d state.
    That is the first time I frequented your web page and thus far?
    I amazed with the research you made to make this actual put up incredible.

    Excellent process!

    My blog post: Brian

  • I would like to convey my respect for your kindness for those
    who should have help with that subject matter.
    Your special dedication to getting the message all
    over became extremely interesting and have constantly made people like me to arrive at their goals.
    Your new useful tutorial signifies so much a person like me
    and much more to my office colleagues. Best wishes; from everyone of us.

    Also visit my website – https://www.lgbt.gr/

  • Hello there! I know this is kinda off topic but I was wondering which blog platform are you using for this site?

    I’m getting sick and tired of WordPress because I’ve had problems with hackers and I’m looking at
    options for another platform. I would be awesome if you could point me in the direction of a good platform.
    scoliosis surgery https://coub.com/stories/962966-scoliosis-surgery scoliosis surgery

  • hello there and thank you for your information – I have definitely picked up anything new
    from right here. I did however expertise several technical
    points using this website, since I experienced to reload the website lots of times previous to I could get it to
    load properly. I had been wondering if your web hosting is OK?
    Not that I’m complaining, but sluggish loading instances times will
    often affect your placement in google and can damage your high-quality score if ads and marketing with Adwords.
    Anyway I am adding this RSS to my e-mail and could look out for a lot more of your respective fascinating content.
    Ensure that you update this again soon. quest bars https://www.iherb.com/search?kw=quest%20bars quest bars

  • I’m truly enjoying the design and layout
    of your site. It’s a very easy on the eyes which makes it much more pleasant for me to come here and visit more often. Did you hire out a developer to create your theme?
    Fantastic work!

    Also visit my blog – Imarais Beauty

  • I wanted to post a small remark so as to express gratitude to you for these awesome points you are showing on this site.
    My incredibly long internet research has now been compensated with sensible
    suggestions to go over with my relatives.

    I ‘d express that most of us visitors are very fortunate to dwell in a superb site with many outstanding
    professionals with valuable techniques. I feel truly happy to
    have used your entire web pages and look forward to tons of more amazing minutes reading here.
    Thank you once again for all the details.

    Also visit my blog Rapid Fire Keto

  • Hi! Someone in my Facebook group shared this website with us so I
    came to give it a look. I’m definitely loving the information. I’m book-marking and will be tweeting this to my followers!

    Superb blog and fantastic design and style. quest bars http://j.mp/3C2tkMR quest bars

  • Greate pieces. Keep writing such kind of info on your page.

    Im really impressed by it.[X-N-E-W-L-I-N-S-P-I-N-X]Hey
    there, You have done an incredible job. I’ll definitely digg it
    and in my opinion recommend to my friends. I’m confident they’ll be benefited from this website.

    Look into my website: Wellness Xcel Keto

  • Tremendous things here. I am very glad to look your post.
    Thank you a lot and I am having a look forward to contact you.
    Will you kindly drop me a mail?

    Also visit my page – Gale

  • Useful information. Lucky me I found your web site unintentionally, and I’m surprised why this accident didn’t came about in advance!
    I bookmarked it.

  • Its like you learn my mind! You appear to grasp a lot approximately this, such as you wrote the e-book in it or something.
    I feel that you just could do with some percent to
    drive the message house a little bit, but
    instead of that, this is great blog. A great read. I will
    certainly be back.

  • I like the valuable information you provide in your articles.
    I’ll bookmark your weblog and check again here
    regularly. I’m quite certain I’ll learn lots of new stuff
    right here! Best of luck for the next!

  • Quality articles is the main to interest the people to visit the web page, that’s what this web site is providing.

    Look at my blog post; Karry

  • whoah this blog is wonderful i really like reading your posts.
    Stay up the good work! You already know, a lot of people are hunting round for this information, you can help them greatly.

  • I do consider all of the ideas you have presented on your post.
    They’re really convincing and will certainly work. Still, the posts are very quick for beginners.
    May you please extend them a bit from subsequent time?
    Thanks for the post.

    My web-site Ron

  • Asking questions are in fact good thing if you are not
    understanding something fully, except this post offers good understanding even.

  • When I originally commented I clicked the “Notify me when new comments are added” checkbox and now each time a comment is added I get several emails with the same comment.
    Is there any way you can remove me from that service?

    Thanks!

  • I beloved up to you will receive carried out proper here.

    The cartoon is attractive, your authored material stylish.
    however, you command get got an shakiness over that you would like be
    turning in the following. unwell for sure come more
    earlier again since exactly the similar nearly a lot steadily inside case you shield this increase.

    Check out my web-site :: IceHouse Portable AC

  • Wow that was odd. I just wrote an extremely long comment
    but after I clicked submit my comment didn’t show up.
    Grrrr… well I’m not writing all that over again. Anyway, just wanted to say great blog!

    Also visit my web-site Rapid Keto Cut

  • My developer is trying to convince me to move to .net from PHP.
    I have always disliked the idea because of the expenses.
    But he’s tryiong none the less. I’ve been using
    WordPress on numerous websites for about a year and
    am anxious about switching to another platform.
    I have heard very good things about blogengine.net. Is there a way I
    can import all my wordpress content into it? Any help would be greatly appreciated!

  • I loved as much as you’ll receive carried out right here.
    The sketch is attractive, your authored material stylish.
    nonetheless, you command get bought an impatience over that you wish be delivering the following.
    unwell unquestionably come further formerly again since exactly the same nearly a lot
    often inside case you shield this hike.

    my website :: Radical Slim Keto Reviews

  • Hello, Neat post. There’s a problem together with your web site in internet explorer,
    may test this? IE still is the market leader and a large section of people
    will pass over your wonderful writing because of this problem.

    Feel free to visit my site Fawn

  • Aw, this was a really good post. Finding the time
    and actual effort to produce a really good article… but what can I
    say… I procrastinate a lot and never seem to get anything done.

  • you’re really a just right webmaster. The website loading velocity is amazing.
    It sort of feels that you are doing any distinctive trick.
    Moreover, The contents are masterpiece. you’ve performed a wonderful activity
    on this subject!

  • NEUROSCIENZE E SPORT – Metodo Carmelo Pittera
    La proposta PSI.CO.M. (del Metodo Carmelo Pittera) si avvale di un sistema di metodi, rivolti all’età evolutiva e realizzabili con mezzi estremamente economici, che propongono la risoluzione di problemi complessi attraverso il gioco di movimento.
    .
    Fondate su principi scientifici, quali le intelligenze di Gardner, la teoria dei neuroni specchio di Rizzolatti ed il cognitivismo più avanzato, le otto metodologie costituiscono delle risposte pratiche per imparare ad apprendere. Esse, ispirate dalle esperienze di Carmelo Pittera, uno dei migliori allenatori italiani di giochi sportivi di ogni tempo, sono favorite da una didattica semplice ed accattivante.

    Vi invitiamo a conoscere di più sul nostro sito web:
    https://fundacionpittera.com/index.php/it/neuroscienze-e-sport-corso-online-metodo-carmelo-pittera-pratica-e-teoria-del-movimento-attraverso-il-sistema-psi-co-m-psico-cognitivo-motorio/
    Pure sui nostri social
    Facebook: Fundacion Carmelo Pittera ITA
    Insta: @fcpitteraitalia

  • Articolo molto interessante. Volendo fare una battutaccia pessima e scontata, si potrebbe dire che il “Neuromanagement” è, viste le logiche aziendali fondate solamente sul massimo profitto, il destino inevitabile dei manager aziendali: di finire cioè, prima o poi, a discutere di organizzazione aziendale nei veri Centri di Igiene Mentale delle nostre Asur. 🙂
    Scherzi a parte, la disciplina mi sembra offrire prospettive interessanti se l’ottica del mondo economico ed aziendale si orienta nel senso di un nuovo umanesimo. Mentre attualmente mi pare che le logiche di fondo dell’economia (sia a livello aziendale, sia a livello statale e internazionale), puntino esclusivamente sul massimo profitto possibile, calpestando spesso quelli che sono i fondamentali diritti della persona umana. Ho alcune perplessità sulla volontà delle aziende e degli Stati di seguire i suggerimenti provenienti dagli studi, pur impotanti, neuromanageriali.
    Un altro limite potrebbe essere quello che un’eccessiva tendenza alla consulenza psicologica e organizzativa sfoci nel paradosso di vedere molti consumatori andare al supermercato accompagnati dal loro coach, o (in questo caso) dal loro neuropsicologo. Perdendo così l’allenamento, proprio di ognuno di noi, a valutare autonomamente le situazioni esistenziali con il buon senso.
    Valutando in modo approssimativo quello che è l’andamento generalizzato dell’ecomomia attuale, mi pare che tutto si stia seguendo salvo l’interesse al benessere psicofisico dei lavoratori. Mi pare ci sia un ritorno a logiche politiche ed economiche tipiche della seconda metà dell’Ottocento, come se il Novecento fosse stato rimosso dalla coscienza di politici ed economisti.
    Forse ci vorrebbe anche una “Neuropolitica” , per evitare che dei pazzoidi governino gli Stati portandoli alla rovina, una “Neuroeconomia”, per impedire ai soliti furbi di arricchirsi alle spalle dei più deboli.
    Con questo non voglio sminuire l’importanza del neuromanagement, ma solamente metterne in evidenza i possibili rischi e contraddizioni.

Torna in cima